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Condividere la meraviglia

I Bambini Maestri di Religiosità
Giovedì 15/12: l’onda di S.Lucia è già passata. Alcuni giocattoli tra le mani dei vostri bambini; tutto il resto si prepara all’ingresso nell’armadio delle cose “da conservare perché sono mie!“; qualcosa è già lì tra le cose “che il papà aggiusta quando ha tempo“.
Mentre mettete le scatole nell’armadio, ve ne capitano altre tra le mani; le aprite e vi trovate “le robe del presepio“. Va benissimo; lasciatele lì aperte e I BAMBINI COMINCIANO A PRENDERVI PER MANO, perché li aiutiate a fare il presepio. Non dite: “è troppo presto”, perché per i bambini il presepio non è mai finito. È una realtà vivente tra le sue manine.
Voi genitori, di sera, prima del bacio di congedo per il sonno, raccontate ciò che sta scritto in Matteo cap. 1 e 2 e in Luca cap. 2. Prima leggeteli bene voi per non raccontare … fantasie: la Parola di Dio merita sempre grande rispetto per la Verità che contiene e trasmette.
Sembra un raccontino; mentre lo leggete e raccontate, vi renderete conto che nel Cristianesimo il racconto di un particolare ci eleva sempre a una Verità universale; che è: IL VERBO SI È FATTO CARNE.
Mentre il cucciolo sistema, sposta le statuine, “le mette a posto” tutti i giorni, voi vi sentirete coinvolti in quella Verità universale: DIO SI È FATTO UOMO DI CARNE: come la vostra, come quella che sta crescendo abbondante nel vostro bambino, come è presente scarsa nei bambini scheletriti per la fame (Mamma! Papà! Aiutiamoli?).
Vi siete accorti? Il vostro bambino vi sta educando alla religiosità e – per voi battezzati adulti – alla FEDE IN DIO CHE SI È FATTO UOMO!
Paritarie: alcune importanti novità

La Conferenza Stato Regioni “libera” l’erogazione dei 245 milioni di euro relativi all’anno scolastico 2010/2011
La Conferenza Stato Regioni, giovedì 13 ottobre, ha esaminato ed ha reso il parere favorevole allo schema di decreto del Ministro del MIUR, di concerto con il Ministro per i rapporti con le Regioni e per la coesione territoriale e con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, relativo alla ripartizione dei 245 milioni di euro per il sostegno alle scuole paritarie, assegnati al capitolo 1299 del MIUR (si veda la circolare ministeriale del 7 settembre a firma del Direttore generale Carmela Palumbo). Rispetto ai 526 milioni di euro finanziati dalla legge di stabilità, ovvero la finanziaria 2011 (13 milioni in meno rispetto al 2010), mancano 28 milioni 304.555 euro dovuti al taglio del 10% effettuato nei mesi scorsi dal Ministero delle Finanze, in vista della vendita delle frequenze del digitale terrestre: vendita che ha sortito, per lo Stato italiano, esiti economici nettamente superiori alle previsioni di entrata.
Il 15 novembre, il MIUR, con nota prot. n. 7653 a firma del Direttore generale Carmela Palumbo, ha diramato il decreto interministeriale 11 novembre 2011 di riparto dello stanziamento di 245 milioni di euro per il sotegno delle scuole paritarie.
La legge di stabilità 2012 “reintegra” 242 dei 245 milioni di euro di taglio previsti nel bilancio triennale 2011/2013
La legge di stabilità 2012 recupera, da subito, per il 2012, 242 milioni di euro che erano stati decurtati nel programma di bilancio triennale dello Stato 2011/2013. Si è in attesa di verificare da quando sarà disponibile per cassa la predetta somma …
È evidente che la FISM continua a richiedere l’eliminazione di inutili passaggi istituzionali per l’erogazione dei fondi. Passaggi che nei tre anni – 2009, 2010, 2011 – hanno portato ad estenuanti sollecitazioni, pressanti iniziative, lungaggini e danni economici alle scuole paritarie che, per funzionare, hanno dovuto indebitarsi.
Per un riconoscimento della funzione educativa dei genitori

Essere genitori oggi significa misurarsi con tanti interrogativi e con vissuti impegnativi, con sfide educative molto complesse e con nuove fragilità. Pur dinanzi a radicali trasformazioni dei rapporti familiari e a rivisitazioni del ruolo paterno e materno, rimane tuttavia immutato il compito educativo genitoriale: la famiglia resta comunque il luogo privilegiato della cura, il contesto relazionale primario per la crescita dei figli.
Lo spazio di questa rubrica pedagogica è inteso proprio come un luogo di riconoscimento del primato della famiglia, pur integrandola con tutti gli attori sociali e i soggetti educanti, ma anche come un’occasione per fornire piccole ma significative riflessioni che possano sostenere padri e madri nello svolgimento del proprio compito educativo. L’intenzione non è tanto quella di fornire ricette, ma di cogliere le potenzialità educative genitoriali e di tracciare possibili piste di promozione delle capacità relazionali paterne e materne.
In tal senso, già a partire dal primo numero del 2012 e per tutto l’anno, sarà approfondito, secondo prospettive diverse ma integrate, il tema della genitorialità e delle forme di sostegno che possono aiutare padri e madri ad affrontare una vita familiare sempre più segnata dalla difficoltà di conciliare famiglia e lavoro.
Ciò anche nella convinzione che sostenere le famiglie nelle loro responsabilità educative e aver cura del loro benessere esistenziale rappresenta una sfida cruciale per il nostro tempo. Salvaguardare e riconoscere la specificità dei tempi di vita familiare, avvalorarne le dimensioni costitutive e le risorse (interne ed esterne) significa al tempo stesso impegnarsi a riconoscere il contributo che la famiglia arreca non solo al proprio interno ma anche a livello sociale.
Nello specifico, saranno presentati luoghi e prassi di sostegno alla genitorialità, tanto di tipo formale quanto di tipo informale: le reti intrafamiliari (i nonni in particolare), i servizi per l’infanzia (asili nido e scuole dell’infanzia), le associazioni, il contributo del mondo del lavoro. L’approfondimento di queste risorse e opportunità permetterà di capire che il sostegno alla genitorialità è sempre anche un sostegno alla generatività, in virtù dell’intima connessione tra ben-essere delle famiglie e ben-essere dei bambini.










